Il sentimento degli italiani è cambiato dopo il prolungamento del lockdown?

Dopo la prima analisi sul sentiment degli italiani in seguito alla conferenza stampa del 24 marzo, passiamo ai tweet relativi alla conferenza stampa con cui il presidente del Consiglio ha annunciato, il primo aprile, l’estensione delle misure di emergenza.

La nostra analisi è stata effettuata su un totale di 10.000 tweet con gli stessi hashtag della precedente: #Covid_19 e #conferenzastampa. In questo modo, possiamo cogliere meglio le eventuali differenze. 

Ecco la wordcloud per il primo hashtag:.

Figura 1: Wordcloud dell’hashtag #Covid_19.

Come si vede, dominano tre termini: coronavirus, emergenza e coviditalia, ma subito dopo ne seguono altri relativi alle forme di aiuti, per donare e per ricevere. La volta scorsa erano presenti, più o meno allo stesso livello, i temi della politica, della solidarietà e quelli relativi alla patologia, ora ci si concentra di più sugli aspetti pratici della gestione dell’emergenza e degli aiuti.

Figura 2: Wordcloud dell’hashtag #conferenzastampa.

Nel secondo wordcloud si evidenzia il forte senso di  stanchezza degli italiani per il prolungarsi di questa situazione e, in questo clima di maggiore insofferenza, torna la polemica contro l’Europa, che per molti italiani non farebbe abbastanza e, anzi, starebbe prendendo in giro il nostro Paese. Passa decisamente in secondo piano la figure del Premier: mentre in precedenza la parola “Conte” dominava su tutte, ora la sua centralità è notevolmente diminuita.

Passiamo ora ai topic, cioè alle diverse sfaccettature legate allo stesso argomento (Covid_19 e conferenzastampa), evidenziati con colori differenti perché descrivono aspetti diversi del sentimento italiano:

Figura 3: Topic dell’hashtag #Covid_19

Figura 4: Topic dell’hashtag #conferenzastampa.

E più nello specifico possiamo osservarli di seguito:

Figura 5: Topic con frequenze dell’hashtag #Covid_19

Figura 6: Topic con frequenze dell’hashtag #conferenzastampa.

In queste immagini, “beta” rappresenta la frequenza con cui ogni parola appartiene a quel gruppo. 

Dall’analisi di #Covid_19 emergono soprattutto topic legati agli avvenimenti nazionali come alle nuove proposte del governo (topic 2) o all’emergenza che sta vivendo in primis Bergamo, ma emerge un topic relativo alla politica europea (topic 4). Nella conferenza del 24 marzo, era stata posta particolare attenzione alla chiusura di tutte le attività lavorative e al quantitativo di tamponi positivi, che dopo 10 giorni non sembrano più novità per il popolo italiano. 

Per i topic che emergono dall’hashtag #conferenzastampa notiamo particolare attenzione posta ai problemi di reperibilità degli alimenti e degli aiuti stanziati dal governo per le famiglie in difficoltà. Nella scorsa conferenza analizzata il focus erano gli interventi della protezione civile.

Con l’analisi di due conferenze stampa distanziate di poco più di una settimana, possiamo notare un’evoluzione nel sentimento degli italiani. Ora sembra che la chiusura totale sia un dato acquisito e che non ci si interroghi più di tanto sull’epidemia in quanto tale: a dominare è l’attenzione agli aiuti e alle altre forme di assistenza su cui il governo si è impegnato. In altre parole, si accetta, per quanto a malincuore, che si debba restare ancora a casa e l’annuncio sembrerebbe non aver colto nessuno di sorpresa; d’altra parte, emergono esigenze e bisogni primari (i topic pasta, alimentari, affamati, pacchi) a cui si cerca risposta.  In questo quadro si inserisce il sentimento negativo nei confronti delle istituzioni europee, percepite come distanti se non ostili.

Info Autore
PhD Student, Università degli Studi Milano Bicocca. Da sempre appassionata della matematica, la statistica è la strada che ho deciso di percorrere per comprendere al meglio il mondo che ci circonda. L’ambito baeysiano è il ramo della ricerca che più mi affascina. Da diversi anni prendo parte a progetti per far avvicinare i ragazzi alle facoltà scientifiche e tengo corsi di statistica in corsi di laurea triennali e magistrali.
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PhD Student, Università degli Studi Milano Bicocca. Da sempre appassionata della matematica, la statistica è la strada che ho deciso di percorrere per comprendere al meglio il mondo che ci circonda. L’ambito baeysiano è il ramo della ricerca che più mi affascina. Da diversi anni prendo parte a progetti per far avvicinare i ragazzi alle facoltà scientifiche e tengo corsi di statistica in corsi di laurea triennali e magistrali.
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