Dashboard internazionale: cosa succede in Europa

Una delle grandi novità di questi giorni su CoVstat_IT è la nostra  dashboard internazionale, in cui si possono osservare tutti gli stati europei. Vediamo quali grafici presentiamo e facciamo il punto della situazione generale. I dati sono sempre quelli della John Hopkins, a cui è possibile accedere dai link sotto a ogni immagine nella dashboard.

Mappa R0 EU

La prima mappa interattiva rappresenta, con diversi colori, le stime attuali degli R0 in ogni stato europeo. È quindi una fotografia della situazione attuale.

Passando il mouse sui singoli paesi è possibile recuperare informazioni fondamentali per descrivere lo stato attuale: i casi totali, gli attualmente positivi, i decessi e i guariti.

R0 è un indice che permette di caratterizzare la fase dell’epidemia: se è maggiore di 1 i contagi sono in espansione, se è minore sono in contrazione.

Distinguiamo tre differenti gruppi:

– il primo è quello dei paesi in rosso, in forte crescita.Sono alcuni paesi dell’est, finora mai oggetto delle nostre analisi e trascurati anche dai telegiornali, ma anche la Svezia e il Regno unito

– il secondo è quello dei paesi arancioni: sono in una fase di rallentamento, ma non ancora di risoluzione. Tra questi, fino a qualche giorno fa trovavamo la Spagna, che negli ultimi giorni ha però assistito ad un repentino calo degli attualmente positivi, spostandosi così nel gruppo successivo;

– il terzo è quello dei paesi dal giallo al verde, che sono in fase di decrescita. Nessuno di loro ha ancora interrotto il lockdown, anche se in diversi lo hanno ridotto, e saranno gli osservati speciali delle prossime settimane; tra questi, sottolineiamo il minimo raggiunto dall’Austria.

L’italia rientra tra i paesi in uscita, ma il suo R0 inferiore all’unità ci permette di osservare che il parametro calcolato su base nazionale non è indicativo dell’eterogeneità del dato tra le singole regioni o province, come si può vedere dalla nostra analisi regionale.

R0 nei diversi Paesi europei: andamento temporale

Osservando solo la mappa, vediamo solo una “fotografia”, ossia la situazione a oggi, perdendo l’informazione temporale che descrive il miglioramento del parametro col passare dei giorni.

Prendendo in considerazione i cinque stati europei più popolosi, notiamo che tutti hanno visto diminuire questo parametro, a partire dall’introduzione delle misure di risposta all’epidemia.

Possiamo anche notare come l’Italia fosse partita in vantaggio, ma da inizio aprile abbia rallentato, mentre le misure tedesche sono risultate più efficaci, forse anche per l’effetto di più efficaci misure profilattiche e sanitarie diverse dal semplice distanziamento sociale.

Risulta evidente come R0 non decresca linearmente: ciò è indice del fatto che la risoluzione dell’epidemia non sarà rapida, ma anzi col passare dei giorni i dati, sebbene positivi, in termini assoluti saranno sempre più contenuti.

Fuori dal coro il Regno Unito, dove le misure di contenimento sono state introdotte tardivamente e che quindi ha iniziato la sua discesa con qualche settimana di ritardo rispetto agli altri paesi.

Al contrario, la Spagna è passata da un catastrofico R0 pari a 5 ad un valore prossimo all’unità, con un gradino finale dovuto ad un incremento improvviso del numero dei guariti

Istogramma R0

L’istogramma di R0 ci permette di avere una classifica degli stati europei sulla base della stima attuale di questo parametro.

L’informazione è identica a quella della mappa, ma permette facilmente di dividere gli stati europei in due blocchi: uno al di sopra ed uno al di sotto dell’unità.

Dati epidemiologici nei diversi Paesi europei

Queste curve riportano il numero dei pazienti attualmente positivi in cinque paesi europei, permettendo di scegliere quali. I pazienti attualmente positivi si ricavano sottraendo dai casi totali i decessi e i guariti. La validità delle misure messe in atto per risolvere l’epidemia in un paese dipende proprio dalla proporzione tra decessi e guarigioni.La curva alla fine dell’epidemia descriverà una campana non simmetrica.

Passiamo rapidamente in rassegna i cinque paesi più popolosi.

La fase iniziale della curva a campana è quella di crescita; tra i paesi in esame, il Regno Unito è l’unico a trovarsi palesemente a questo punto della curva. Francia e Spagna sono nella loro fase di picco. Non abbiamo un massimo chiaro, poiché i dati tracciano delle oscillazioni e la situazione sarà più chiara nei prossimi giorni.

L’italia ha superato il massimo e si è già avviata verso una timida decrescita, mentre la Germania è in vantaggio di due settimane sugli altri paesi e con valori assoluti più contenuti, a riprova della bontà delle misure che hanno messo in atto.

Osservando i casi totali, notiamo che in Spagna e Regno Unito stanno ancora aumentando, in Italia stiamo rallentando, mentre la Germania sta rallentando in modo più deciso.

I dati francesi sono imprecisi e non permettono di determinare l’andamento: in questo tipo di curva, che è cumulativa,  non si dovrebbe mai assistere a una decrescita, per cui non possiamo considerarla affidabile.

Le guarigioni sono in aumento ovunque: la Germania e la Spagna crescono ormai linearmente; stessa cosa può dirsi per la Francia, sebbene con un rate (i.e. la pendenza) più contenuto.

L’Italia, invece, sta migliorando la sua performance nel tempo ed il rate di guarigioni tende a incrementare.

Lascia perplessi il dato del Regno Unito, che sembra non comunicare il numero di guarigioni. Il motivo è da scoprire e potrebbe stare nel fatto che non effettuano il tampone sui soggetti clinicamente guariti, ma questo costituirebbe un enorme azzardo, poiché la guarigione clinica non implica la non contagiosità.

Ultimo, ma non per importanza, il grafico dei decessi.

È subito evidente l’ottima performance della Germania: lì l’epidemia si sta risolvendo principalmente grazie alle guarigioni, poiché i decessi sono estremamente contenuti.

Lo stesso non si può dire degli altri paesi: il Regno Unito continua la sua corsa con una crescita lineare, mentre gli altri tre paesi stanno per fortuna rallentando, ma hanno già raggiunto un numero di decessi pari a cinque o sei volte quelli della Germania.

VARIAZIONE GIORNALIERA INFETTI NEI DIVERSI PAESI EUROPEI

L’andamento dell’epidemia può essere descritto anche attraverso le variazioni giornaliere del numero dei positivi.

La curva rappresenta la derivata della curva degli infetti. Poiché quest’ultima descrive idealmente una campana, la sua derivata descriverà una doppia campana, prima positiva e poi negativa, indicando le fasi di crescita e decremento.

Poiché Spagna e Francia presentano dei valori fuori scala, a titolo esemplificativo prendiamo in considerazione tre paesi che mostrano andamenti differenti:

– il Regno Unito è in una fase di stallo, dopo un periodo di crescita costante: i suoi positivi aumentano pressoché costantemente ogni giorno.

– l’Italia oscilla attorno allo zero: ciò vuol dire che il numero di nuovi casi eguaglia la somma di guarigioni e decessi e siamo intorno o oltre al picco.

– la Germania ha ogni giorno valori negativi, indice del fatto che si trovi in fase di risoluzione.

Info Autore
MD, PhD, corsista CFSMG
Dottorato in ingegneria delle telecomunicazioni, 3 anni tra ricerca e industria, laurea in medicina e chirurgia. Negli anni ho continuato a sviluppare codice Matlab per l’ambito clinico e oggi analizzo i dati disponibili sul COVID-19.
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MD, PhD, corsista CFSMG
Dottorato in ingegneria delle telecomunicazioni, 3 anni tra ricerca e industria, laurea in medicina e chirurgia. Negli anni ho continuato a sviluppare codice Matlab per l’ambito clinico e oggi analizzo i dati disponibili sul COVID-19.
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