Sentimento degli italiani dopo il nuovo discorso di Conte/6

Mercoledì 3 giugno si è tenuta una nuova conferenza stampa del Presidente del Consiglio. Conte ha deciso di parlare il giorno della riapertura delle regioni per dare sostegno ai cittadini pronti a riprendere una vita normale, o quasi.

Per questo sesto ed ultimo capitolo dell’analisi abbiamo esaminato 5000 tweet con l’hashtag #Covid_19 e altrettanti con l’hashtag #conferenzastampa.

Figura 1: Wordcloud dell’hashtag #Covid_19.

Il wordcloud si concentra sulle novità dell’app “immuni” promossa dal governo. Inoltre si possono notare aspetti legati alla festa della Repubblica e L’ammissione, da parte della Svezia, di aver sbagliato nell’affrontare il virus.

Per l’hashtag #conferenzastampa si nota una maggiore euforia per la riapertura del nostro Paese: a trionfare su tutte le altre è proprio la parola “evviva”. Si possono leggere anche diverse parole di conforto. Con la ripresa di questa nuova normalità il sentimento degli italiani non è più denso soprattutto di preoccupazioni ed arrabbiature, anzi: prevale l’aspetto positivo verso questa nuova fase.

Figura 2: Wordcloud dell’hashtag #conferenzastampa.

Passando all’analisi bayesiana dei tweet, costruiamo dei cluster (gruppi) di parole per descrivere al meglio quello che abbiamo notato nella nuvola di parole.

Figura 3: Topic dell’hashtag #Covid_19

Guardando più nel dettaglio i diversi gruppi con le frequenze (beta) notiamo che il primo cluster parla dell’app per il contact tracing da poco messa a disposizione negli store. Il cluster numero 2 tratta della manifestazione indetta dall’opposizione di destra, con Salvini che parlava alla folla senza mascherina . I cluster di colore blu e rosa sono generici e relativi agli eventi legati al coronavirus. Interessanti risultano i cluster 3 e 4. Il primo difatti parla del premio ricevuto dall’anestesista Annalisa Malara per aver riconosciuto il primo paziente affetto da covid in Italia. Il quarto gruppo fa emergere i problemi che ha avuto la Svezia tenendo un piano d’azione diverso contro il virus.

Figura 5: Topic con frequenze dell’hashtag #Covid_19

Per quanto riguarda l’hashtag #conferenzastampa non sono emersi gruppi di parole specifici che potessero darci un’idea del sentimento degli italiani, dato che a emergere sono stati solo aspetti generici legati a questo periodo e al virus. Qui sembra proprio che il  wordcloud abbia già detto tutto: le dichiarazioni del premier sono state efficaci nel comunicare un senso di sollievo e persino di euforia, ma sembrano non aver aggiunto contenuti alla discussione su quello che sta accadendo.

Dopo 3 mesi dall’inizio delle analisi possiamo tirare le somme di quanto avvenuto in queste diverse fasi. Siamo partiti con l’animo pieno di speranza, solidarietà e senso di unione di fronte alla minaccia dell’epidemia. Si è passati a rabbia, frustrazione e preoccupazione. All’inizio della fase 2, il clima era confuso, non si riusciva ad avere un orientamento chiaro su come affrontare il periodo, mentre le preoccupazioni per il futuro, soprattutto quelle economiche, erano soltanto aumentate. Agli albori di questa ripresa, invece, si è passati ad un clima più rilassato e felice, complice il fatto che i cittadini hanno ripreso la quotidianità del lavoro e delle uscite per svago.

Info Autore
PhD Student, Università degli Studi Milano Bicocca. Da sempre appassionata della matematica, la statistica è la strada che ho deciso di percorrere per comprendere al meglio il mondo che ci circonda. L’ambito baeysiano è il ramo della ricerca che più mi affascina. Da diversi anni prendo parte a progetti per far avvicinare i ragazzi alle facoltà scientifiche e tengo corsi di statistica in corsi di laurea triennali e magistrali.
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PhD Student, Università degli Studi Milano Bicocca. Da sempre appassionata della matematica, la statistica è la strada che ho deciso di percorrere per comprendere al meglio il mondo che ci circonda. L’ambito baeysiano è il ramo della ricerca che più mi affascina. Da diversi anni prendo parte a progetti per far avvicinare i ragazzi alle facoltà scientifiche e tengo corsi di statistica in corsi di laurea triennali e magistrali.
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