Sentimento degli italiani dopo il nuovo discorso di Conte/5

Mercoledì 13 maggio e sabato 16 maggio si sono tenute due conferenze stampa del Presidente del Consiglio dedicate all’ormai agognato “Decreto Rilancio”.

Per comprendere le reazioni degli italiani e per fare il punto sui possibili cambiamenti nella percezione degli italiani, abbiamo analizzato 5000 tweet relativi all’hashtag #Covid_19 che usiamo fin dall’inizio, più di 2 mesi fa. Inoltre, sempre per un totale di 5000 tweet, abbiamo deciso di analizzare anche gli hashtag #decretorilancio e #conferenzastampa.

Figura 1: Wordcloud dell’hashtag #Covid_19.

La nuvola di parole fa emergere in maniera eloquente la duplice visione degli italiani: da un lato, le novità vengono accolte positivamente, o per lo meno con sollievo, dall’altro si percepisce chiaramente l’esasperazione per la lentezza della ripresa e per i tempi lunghi del decreto.

Figura 2: Wordcloud dell’hashtag #decretorilancio.

Il wordcloud relativo al #decretorilancio, mostra la delusione e il nervosismo provocati dalla situazione: gli italiani si sentono presi in giro e, ancora una volta, non riescono a farsi un’idea chiara delle misure. Questi sentimenti emergono anche nella nuvola di parole relative all’hashtag #conferenzastampa, in cui risaltano soprattutto termini che inquadrano la modalità “dall’alto” con cui la situazione viene gestita, con particolare evidenza un “concediamo” che suona sempre un po’ stonato in un contesto democratico.

Figura 3: Wordcloud dell’hashtag #conferenzastampa.

L’analisi bayesiana dei tweet prevede l’utilizzo di metodologie statistiche al fine di fare clustering, cioè creare dei gruppi di parole che possano al meglio descrivere le diverse sfaccettature del sentimento degli italiani. Sono stati identificati 6 diversi topic (argomenti):

Figura 4: Topic dell’hashtag #Covid_19

Il topic 1 rappresenta temi al confine tra economia e sanità: l’uso del contante e i vaccini che si stanno testando. Il secondo topic tratta sempre dei vaccini, ma nella prospettiva del fatto che non esiste ancora una cura e le persone sono costrette ad andare a lavoro nonostante gli innumerevoli morti che questo virus ha portato. Interessanti gli argomenti dei topic 4, 5 e 6: emergono interessi verso aspetti regionali e nazionali, come il caso delle mascherine non trovate nel Lazio (topic 4), il tema degli immigrati trattato anche dal sindaco di Firenze (topic 5) e la voglia e la fretta di voler riaprire per tornare ad una vita “normale”.

Figura 5: Topic con frequenze dell’hashtag #Covid_19

Nella Figura 5 sono riportate le frequenze beta con cui ogni parola appartiene a quel topic.

Eccetto che nel topic più generico (topic 3), si nota una omogeneità tra le parole appartenenti ai diversi gruppi, indice del fatto che quelle parole si trovano fortemente in relazione tra loro.

Figura 6: Topic dell’hashtag #decretorilancio.

Guardando congiuntamente ai topic degli hashtag #decretorilancio e #conferenzastampa, si nota con chiarezza ancora maggiore il risentimento degli italiani verso i ritardi dell’azione di governo e le pesanti ricadute economiche della pandemia e del conseguente lockdown. Il tema economico è emerso spesso anche nelle precedenti analisi, sinonimo di apprensione degli italiani per il loro futuro.

Figura 7: Topic dell’hashtag #conferenzastampa.

Per completezza, riportiamo anche le parole con le relative frequenze di associazione ad ogni topic.

Figura 8: Topic con frequenze dell’hashtag #decretorilancio.

Come si può notare, l’associazione delle parole ai topic è molto omogenea, sinonimo della loro rappresentatività nella descrizione delle diverse sfaccettature del sentimento degli italiani.

Figura 9: Topic con frequenze dell’hashtag #conferenzastampa.

Gli italiani con questo decreto cercavano risposte, volevano chiarire i dubbi per la ripartenza.

Con l’ultimo decreto troviamo maggior chiarezza nel sentimento degli italiani che si ritrovarono confusi dopo la conferenza del 26 aprile. Ripercorrendo l’evolversi delle nostre analisi, si può notare come si sia partiti in un clima di fiducia e rassicurazione reciproca ad inizio lockdown, per passare poi a sfiducia e sconforto per il futuro e dopo l’incertezza dell’ultima conferenza si è giunti ad avere sentimenti contrastanti. Da una parte, si comincia a intravedere uno spiraglio di luce in questa lenta ripresa, ma dall’altra ci si sente presi in giro e si rimane costantemente preoccupati del futuro economico, senza molta fiducia nell’efficacia delle misure governative.

Info Autore
PhD Student, Università degli Studi Milano Bicocca. Da sempre appassionata della matematica, la statistica è la strada che ho deciso di percorrere per comprendere al meglio il mondo che ci circonda. L’ambito baeysiano è il ramo della ricerca che più mi affascina. Da diversi anni prendo parte a progetti per far avvicinare i ragazzi alle facoltà scientifiche e tengo corsi di statistica in corsi di laurea triennali e magistrali.
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PhD Student, Università degli Studi Milano Bicocca. Da sempre appassionata della matematica, la statistica è la strada che ho deciso di percorrere per comprendere al meglio il mondo che ci circonda. L’ambito baeysiano è il ramo della ricerca che più mi affascina. Da diversi anni prendo parte a progetti per far avvicinare i ragazzi alle facoltà scientifiche e tengo corsi di statistica in corsi di laurea triennali e magistrali.
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